La scoperta delle sue capacità direttive risalgono intorno all'anno 1000; in quell'epoca si erano già affermate le repubbliche marinare di Genova, Venezia, Amalfi e Pisa; esse divennero per necessità centri di studi e di nuove realizzazioni in campo marinaro. È quindi credibile che si debba proprio ai marinai amalfitani, come vuole la tradizione, l'ideazione, il miglioramento e l'adozione a fini nautici della bussola magnetica...
Per mantenere la prora di una nave su una determinata rotta si usa la bussola di bordo. Il tipo di bussola più comunemente utilizzato nella navigazione da diporto è la bussola magnetica. Essa è una bussola il cui funzionamento è basato sull'esistenza di un campo magnetico che avvolge la terra. E' composta dai seguenti elementi :
- Il mortaio o cassa è costituito da una scatola antimagnetica e sul suo fondo è fissato un perno alla cui estremità superiore appoggiano l'elemento sensibile e la rosa graduata, libera di girare agevolmente - L'elemento sensibile è costituito da aghi magnetici paralleli su cui è fissata la rosa graduata - La rosa graduata è costituita da un disco di materiale antimagnetico con la graduazione da 0° a 360° ed i quattro punti cardinali N-E-S-W - La linea di fede tracciata sul bordo superiore del mortaio, è disposta lungo l'asse longitudinale dell'imbarcazione e indica sul disco graduato della rosa la direzione della prora, cioè l'angolo compreso tra il Nord magnetico o Nord bussola e l'asse longitudinale dell'imbarcazione